Segre, Andrea

Persona

Regista e documentarista, Andrea Segre (Dolo, 1976) ha affrontato nei suoi lavori i problemi dell'immigrazione e del territorio, con un'attenzione preminente verso la marginalità delle etnie e delle culture. Il suo primo documentario, "Lo sterminio dei popoli zingari", risale al 1998. Alle migrazioni transnazionali guardano opere come "A sud di Lampedusa" (2006), che testimonia le difficili condizioni di vita dei migranti che attraversano il Sahara, e "Come un uomo sulla terra" (2008), incentrato sulle testimonianze delle brutalità perpetrate dal regime libico a danno dei migranti. Sulla falsariga del reportage di denuncia si collocano anche lavori come "Il sangue verde" (2010) e "Mare chiuso" (2012), frutto, quest'ultimo, della collaborazione con Stefano Liberti. Di rilievo anche la sua produzione legata al territorio veneto, in docu-film come "Pescatori a Chioggia" (2001), "Marghera Canale Nord" (2003) e "La mal'ombra" (2007). Tra i suoi film di finzione, che mai rinunciano a un afflato di impegno civile, spiccano "Io son lì", che nel 2012 gli è valso una nomina ai Nastri d'Argento e ai David di Donatello come miglior regista esordiente; "Indebito", co-sceneggiato col cantautore Vinicio Capossela; e "La prima neve" (2013), una toccante storia di amicizia tra un orfano undicenne e un migrante africano sullo sfondo della provincia trentina.

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Bibliografia

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