Erpenbeck, Jenny

Persona

Jenny Erpenbeck al Festivaletteratura 2016 - ©Festivaletteratura

Jenny Erpenbeck è nata nel 1967 a Berlino Est. Ultima di una dinastia di scrittori - con la nonna romanziera, il nonno giallista e il padre poeta e narratore - cresce in stretto contatto con la società intellettuale della DDR e, dopo la maturità, si forma come rilegatrice. Dall'artigianato passa alle arti sceniche e si iscrive nel 1987 alla Humboldt Universität per studiare Storia del teatro. Invece di ultimare gli studi si specializza in direzione teatrale e frequenta un corso di regia di teatro musicale presso la prestigiosa Accademia 'Hans Eisler' di Berlino. Al 1995 risale il suo primo lavoro presso l'Opera lirica di Graz, dove mette in scena anche opere scritte di suo pugno; in seguito diviene libera regista e inizia a essere ingaggiata da vari teatri lirici in Germania e in Austria. L'esordio nella narrativa avviene nel 1999 con "Storia della bambina che volle fermare il tempo", tradotto in italiano nel 2013. Da allora inizia a essere riconosciuta anche come autrice di romanzi e racconti, vincendo numerosi premi nazionali e internazionali, fra i quali l'Ingeborg Bachmann, il Thomas-Valentin-Literaturpreis, l'Independent Foreign Fiction Prize e il Thomas-Mann-Preis. In "Voci del verbo andare" (2015, candidato al Deutscher Buchpreis), Erpenbeck riflette sulla situazione dei migranti africani giunti a Berlino, le vite dei quali si muovono tra gabbie burocratiche, difficoltà economiche e forme più o meno manifeste di esclusione sociale. I suoi libri sono tradotti in oltre venti lingue.

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Bibliografia

"Di passaggio", Zandonai, 2011
"E non è subito sera", Feltrinelli-Zandonai, 2013
"Storia della bambina che volle fermare il tempo", Zandonai, 2013
"Voci del verbo andare", Sellerio, 2016