Pollack, Martin

Persona
Pollack Martin al Festivaletteratura 2017 - ©Festivaletteratura
Martin Pollack è nato nel 1944 a Bad Hall e vive nel Burgerland e a Vienna. Scrittore e giornalista, è un gigante del reportage narrativo e uno dei massimi intellettuali austriaci viventi. Già corrispondente da Vienna e Varsavia per lo "Spiegel" tra il 1987 e il '98, ha studiato slavistica e Storia dell'Europa Orientale, tradotto dal polacco e diffuso nel mondo tedesco l'opera giornalistica di Ryszard Kapuściński, firmato saggi e scritti come "Il morto nel bunker. Inchiesta su mio padre" in cui ha saputo misurarsi con i fantasmi degli imperi e dei nazionalismi mitteleuropei a partire dai vissuti (e dalle ombre) dei propri familiari. A queste geografie del passato guardano anche i recenti "Paesaggi contaminati" (2016) e "Galizia" (2017), due viaggi nel cuore del Vecchio Continente accomunati dal desiderio di strappare dall'oblio gli spazi e i vissuti di vittime senza nome e paesi scomparsi dalle mappe. «Viviamo in paesaggi contaminati - ha asserito l'autore -, per cui dobbiamo essere sempre pronti, lavorando nei campi o in un bosco, facendo un'escursione, ad imbatterci in qualcosa che a prima vista non riusciamo a decifrare. E che a uno sguardo più ravvicinato si rivela una testimonianza della storia recente».
Martin Pollack was born in 1944 in Bad Hall and lives in Burgerland and Vienna. A writer and journalist, he is a giant of reportage narrative, and one of the greatest living Austrian intellectuals. Former correspondent from Vienna and Warsaw for "Spiegel" between 1987 and 1998, he read Slavic studies and the history of Eastern Europe, translated works by the journalist Ryszard Kapuściński from Polish into German and wrote essays such as "Der Tote im Bunker. Bericht über meinen Vater" in which he was able to contend with the ghosts of empires and nationalism around Europe, staring with the lives (and shadows) of his relatives. Similar examinations of the past are found in "Kontaminierte Landschaften" (2016) and "Nach Galizien" (2017), two trips in the heart of the Old Continent united by the desire to bring forth spaces and experiences of unnamed victims and countries that have disappeared from the maps from oblivion. «We live in contaminated landscapes - asserted the author - so we must be always ready, working in the fields or in the woods, hiking, to bump into something that at first glance we can't decipher. But a closer look reveals it to be a testimony of recent history».

Bibliografia

"Il morto nel bunker. Inchiesta su mio padre", Bollati Boringhieri, 2007"Assassino del padre. Il caso di Philipp Halsmann", Bollati Boringhieri, 2009"Paesaggi contaminati", Keller, 2016"Galizia", Keller, 2017
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