Teatro delle Albe

Persona

Fondata nel 1983 da Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni, la compagnia Teatro delle Albe «sviluppa il proprio percorso intrecciando alla ricerca del 'nuovo' la lezione della tradizione teatrale: il drammaturgo e regista Martinelli scrive i testi ispirandosi agli antichi e al tempo presente, pensando le storie per gli attori, i quali diventano così veri e propri co-autori degli spettacoli». Alla compagnia si aggiungono nel 1988 dei griots senegalesi (Mandiaye N'Diaye, Mor Awa Niang e El Hadji Niang Ruh) che divengono da quel momento parte integrante della scrittura e dell'azione scenica, contribuendo allo sviluppo di un originale meticciato artistico. Grazie a spettacoli come Ruth. Romagna più Africa uguale, Siamo asini o pedanti?, I Refrattari e I ventidue infortuni di Mor Arlecchino – rielaborazione goldoniana che ha avuto molta risonanza in Italia e in Europa, tradotta in diverse lingue e centrata sulla singolare figura di un Arlecchino africano –, il Teatro delle Albe diviene una delle realtà più vive e originali della scena teatrale europea. Tra i lavori della compagnia spiccano Pantani (2012), che si aggiudica il Premio Ubu 2013 come migliore novità italiana; Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi (2014), ideato da Marco Marinelli ed Ermanna Montanari e dedicato alla leader birmana premio Nobel per la pace; il concerto-spettacolo LUṢ, basato su un testo di Nevio Spadoni (2015); Maryam (2017), scritto da Luca Doninelli e diretto dal duo Martinelli/Montanari. Nel 1991 il Teatro delle Albe ha dato vita a Ravenna Teatro "Teatro Stabile di Innovazione", riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e alla non-scuola del Teatro delle Albe, un'esperienza teatrale partita all'interno delle scuole superiori di Ravenna e poi allargatasi ad altre realtà. Grazie a geniali azioni sceniche come Eresia della felicità (sui versi di Vladimir Majakovskij) e Chiamata pubblica (sulle tre cantiche della Divina Commedia), la non-scuola è divenuta un punto di osservazione per molti studiosi e addetti ai lavori.

(foto: © Festivaletteratura)

English version not available

Bibliografia

Non disponibile

Cerca nel catalogo della Rete bibliotecaria mantovana