Cescon, Michela

Persona

Michela Cescon al Festivaletteratura 2019 - ©Festivaletteratura

Attrice, produttrice e regista, si forma alla scuola per giovani attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi ed esordisce nel 1995 come protagonista del Ruy Blas di Victor Hugo per la regia dello stesso Ronconi. Nel 1996 comincia l'intensa collaborazione con l'attore e regista Valter Malosti e la compagnia Teatro di Dioniso, con cui porta in scena una quindicina di lavori. Nel 2005 incontra Toni Servillo che la sceglie per Il lavoro rende liberi di Vitaliano Trevisan e nel 2008 ritorna con Il dio della carneficina della francese Yasmine Reza per la regia di Roberto Andò. Sempre per la regia di Andò, nel 2011 interpreta Nilde Iotti nel testo di Sandro Perroni Leonilde, per cui riceve il Premio Le Maschere. Nel 2003 avviene l'incontro con il cinema. Matteo Garrone la sceglie come protagonista di Primo Amore. Il film va in concorso al Festival di Berlino nel 2004 e la sua interpretazione le fa vincere il Globo d'Oro e il Premio Flaiano, che si aggiungono ai numerosi premi già vinti con il teatro: il Lina Volonghi (1995), l'Eleonora Duse (2001), i due premi Ubu 2001 e 2004 e il Premio della Critica Teatrale 2004. Nel 2005 è a Cannes in concorso con Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana. Lavora poi con Ferzan Ozpetek (Cuore sacro), Franco Battiato (Musikanten), Gianluca Maria Tavarelli (Non prendere impegni stasera), Alessandro Angelini (L'aria salata) Simona Izzo (Tutte le donne della mia vita), Marco Bellocchio (Vincere) e Marco Filiberti (Il compleanno). Diverse anche le collaborazioni in televisione, a partire da Nel nome del male di Alex Infascelli nel 2009 fino a A testa alta – Libero Grassi nel 2017. Nel 2010 debutta alla regia con il cortometraggio Come un soffio, presentato a Venezia nella sezione ufficiale Controcampo. Al 2011 risale l'incontro con Cristina Comencini per Quando la notte e nuovamente con Giordana per Romanzo di una strage, grazie al quale si aggiudica il David di Donatello e il Nastro d'Argento 2012 come attrice non protagonista nel ruolo di Licia Pinelli. Nel 2010 fonda la Zachar Produzioni S.r.l. e come produttrice porta in scena nel 2012 la trilogia di Tom Stoppard The Coast of Utopia, con la regia di Marco Tullio Giordana, per cui riceve due premi Ubu (spettacolo dell'anno e miglior novità straniera), il Premio Le Maschere, il Premio della Critica Teatrale e la Medaglia del Presidente della Repubblica come miglior spettacolo 2012. A seguire produce e interpreta Good People di David Lindsay Abaire con la regia di Roberto Andò e Il Testamento di Maria di Colm Tóibín con la regia di Marco Tullio Giordana. Nel 2017 ritorna a collaborare con il Teatro di Dioniso interpretando due racconti di Alan Bennet – Talking Heads II, con la regia di Valter Malosti – nel 2018 ne assume la direzione artistica.

Bibliografia

Non disponibile