Chomsky, Noam

Persona
Noam Chomsky al Festivaletteratura 2020 - ©Festivaletteratura
Nato nel 1928 a Filadelfia da una famiglia di emigranti, è uno dei padri della linguistica contemporanea. Dopo gli studi presso l'Università della Pennsylvania, nel 1955 inizia la ricerca e l'insegnamento al MIT. In tutto l'arco della sua carriera accademica non abbandona mai l'ateneo, dove insegna Linguistica per decenni ed è attivo anche dopo il pensionamento nel 2002. Con scritti come Le strutture della sintassi, Problemi di teoria linguistica, Il linguaggio e la mente e La conoscenza del linguaggio, Chomsky ha posto le basi di alcune tra le più avvincenti ricerche scientifiche degli ultimi decenni. Pioniere della psicolinguistica, le sue teorie hanno trovato ampia applicazione in molti campi del sapere: della psicologia alle scienze cognitive, dalla filosofia all'informatica. Oltre a rivestire un ruolo di primo piano nel pensiero del Novecento, è uno degli intellettuali critici più influenti e discussi della sua generazione. Già da ragazzo si interessa all'anarchismo; più tardi si definisce un marxista critico e un socialista libertario. Anni di appassionato attivismo sfociano nell'adesione ai movimenti contro le guerre in Vietnam e in Iraq e in un'appassionata critica alla geopolitica degli Stati Uniti, alla globalizzazione neoliberale e ai mass media quali generatori di consenso e strumenti di egemonia. Per il suo attivismo contro la guerra in Vietnam è stato arrestato più volte, protetto solo dalla sua reputazione scientifica. Autore di più di cento libri tradotti in decine di paesi, è membro dell'American Academy of Arts and Sciences e della National Academy of Science.

Bibliografia

In costruzione

Cerca nel catalogo della Rete bibliotecaria mantovana