05/09/2002

LIFE, LIVE, FICTION


2002_09_05_023

Scrittrice e giornalista, Elisabetta Rasy ha esordito nel 1985 con "La prima estasi", vincitore del Premio Mondello opera prima, seguito da diversi romanzi, tra cui "Posillipo", Premio Selezione Campiello nel 1997. Anticipando il suo prossimo romanzo "Tra noi due", la Rasy parla del percorso che unisce la vita al romanzo, con Raffaele Manica, docente di Letteratura Italiana all'Università di Roma 3.


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Italiano

Elisabetta Rasy, Raffaele Manica, la vita del vero, quella finta e la giustizia. Se la storia è la storia dei fatti materiali, allora la letteratura, e nella fattispecie il romanzo, è la storia degli uomini. Se lo scrittore di narrativa parte dal presupposto che il mondo esiste e che in qualche modo deve essere toccato, Elisabetta Rasy va oltre: recupera l'oscuro e l'occulto, tutto quanto è «nascosto dietro l'armadio» per ricavare ciò che la storia ufficiale non ha ricavato. Ecco perché il romanzo rappresenta un'opera di giustizia e, soprattutto, giustizia verso l'universo femminile. Le sue donne non sono rappresentate in maniera convenzionale. Sono i dati della loro vita privata, quella non ufficiale, che lei compone ed interpreta caratterizzando così lo scrittore come colui che dona forma al «caos».

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