06/09/2002

POETI ANTICHI TRA I POETI DI OGGI


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Alessandro Fo insegna letteratura latina all'Università di Siena, ma accanto agli studi accademici ha sempre praticato la letteratura contemporanea, sia come filologo e saggista (su Sereni, Pizzuto, Ripellino), sia come autore di teatro e soprattutto come poeta di finezza alessandrina (le ultime raccolte: "Giorni di scuola" e "Piccole poesie per banconote"). Nel suo intervento al Festival, Fo si sofferma sui richiami della poesia antica nella poesia contemporanea. Lo intervista Giorgio Bernardi Perini.


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Visto il titolo dell'evento, uno si aspetterebbe di trovare persone di un certo tipo... se poi all'ingresso ricevi una serie di fotocopie, pensi sicuramente che si tratti di una noiosa lezione universitaria. Niente di tutto questo, anzi. L'incontro si apre con un'insolita affermazione: «ci vuole del tempo per diventare giovani»; segue una domanda: «è possibile scrivere cose vive in una lingua morta?». C'è un'unica risposta possibile: quando si parla delle tematiche della vita, di Catullo, Orazio, o di poesia si è sempre giovani e si è sempre vivi.

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