06/09/2002

UN BALCONE VERSO IL MONDO


2002_09_06_082

«Nessuno di noi è una sola persona e nessuno di noi ha una sola storia»: così parla Antonio Muñoz Molina, uno degli esponenti più interessanti della vitalissima letteratura spagnola ora molto apprezzato anche dai lettori italiani. Di recente sono apparse due traduzioni di sue opere: "Sefarad", 'un romanzo di romanzi' e affresco implacabile del Novecento, e In assenza di Blanca, che lo conferma come uno dei massimi rappresentanti della 'novela negra'. Dialoga con lui lo scrittore Bruno Arpaia.
 L'evento 082 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Chiostro del Museo Diocesano.

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Antonio Munoz Molina, insieme allo scrittore Bruno Arpaia, ha parlato al pubblico di Palazzo della Ragione di vicende reali e immaginarie, storie di piccoli e grandi uomini da salvare dall'oblìo, testimoni, spesso involontari, dell'irrazionalità del secolo appena terminato, tutti accomunati dal fatto di provare una forte nostalgia per la "Sefarad", ovvero la patria perduta e mai più ritrovata, sempre e solo sognata nell'esilio; L'autore spagnolo si è soffermato sul concetto secondo cui, le storie di tutti gli uomini sono importanti e che noi stessi, consci di effettuare una esperienza morale ed artistica, dobbiamo saper essere romanzieri e lettori delle nostre vite; Gli spettatori dell'evento, coinvolti dalle tematiche profonde trattate dallo scrittore, hanno fatto numerosi interventi e, spesso, hanno rivolto all'autore intensi applausi.

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