Arpaia, Bruno
Bruno Arpaia (Ottaviano, 1957) è giornalista e scrittore. Dopo la laurea in Scienze politiche e in Storia americana all'Università di Napoli, è cresciuto professionalmente nelle redazioni del Mattino di Napoli e di Repubblica, lavorando poi come giornalista freelance fino a diventare una delle firme fisse delle pagine culturali del Sole 24 Ore. L'ottima conoscenza della letteratura iberica e latino americana lo porta a tradurre opere di Fernando Aramburu, Javier Cercas, José Ortega y Gasset, Arturo Pérez Reverte, Paco Ignacio Taibo II, Carlos Ruiz Zafón e molti altri. Da una conversazione con Luis Sepúlveda è nato il bel libro Raccontare, resistere (2003), mentre per i Meridiani Mondadori ha curato il volume delle opere narrative di Gabriel García Márquez. Vincitore nel 2002 del Premio Nazionale per la Traduzione assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall'esordio nel 1990 con il romanzo I forestieri (Premio Bagutta Opera Prima) vanta anche una vasta opera narrativa, costellata da perle come L'angelo della storia (Premio Selezione Campiello 2001, Premio Alassio Centolibri – Un autore per l'Europa 2001) e Il passato davanti a noi (Premio Napoli e Premio Letterario Giovanni Comisso 2006). Sono particolarmente significative anche le sue prove nella narrativa d'inchiesta con Il fantasma dei fatti (2020), nel memoir con Ma tu chi sei (2023) e nella climate fiction con Qualcosa, là fuori (2016) e il più recente Il mondo senza inverno (2026).
(foto: © Festivaletteratura)

