Arpaia, Bruno

Persona
Bruno Arpaia al Festivaletteratura 2020 - ©Festivaletteratura

Bruno Arpaia (Ottaviano, 1957) è giornalista e scrittore. Dopo la laurea in Scienze politiche e in Storia americana all'Università di Napoli, è cresciuto professionalmente nelle redazioni del Mattino di Napoli e di Repubblica, lavorando poi come giornalista freelance fino a diventare una delle firme fisse delle pagine culturali del Sole 24 Ore. L'ottima conoscenza della letteratura iberica e latino americana lo porta a tradurre opere di Fernando Aramburu, Javier Cercas, José Ortega y Gasset, Arturo Pérez Reverte, Paco Ignacio Taibo II, Carlos Ruiz Zafón e molti altri. Da una conversazione con Luis Sepúlveda è nato il bel libro Raccontare, resistere (2003), mentre per i Meridiani Mondadori ha curato il volume delle opere narrative di Gabriel García Márquez. Vincitore nel 2002 del Premio Nazionale per la Traduzione assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall'esordio nel 1990 con il romanzo I forestieri (Premio Bagutta Opera Prima) vanta anche una vasta opera narrativa, costellata da perle come L'angelo della storia (Premio Selezione Campiello 2001, Premio Alassio Centolibri – Un autore per l'Europa 2001) e Il passato davanti a noi (Premio Napoli e Premio Letterario Giovanni Comisso 2006). Sono particolarmente significative anche le sue prove nella narrativa d'inchiesta con Il fantasma dei fatti (2020), nel memoir con Ma tu chi sei (2023) e nella climate fiction con Qualcosa, là fuori (2016) e il più recente Il mondo senza inverno (2026).

(foto: © Festivaletteratura)

Bruno Arpaia was born in Ottaviano (Naples) in 1957. He graduated with a degree in Political Sciences and in American History at the University of Naples and he started working as a journalist first for "Il Mattino" and later for "La Repubblica". He also works as a publishing advisor and as a translator of Spanish and Latin American literature. He translated, for example, books by José Ortega y Gasset, Camilo José Cela and Paco Ignacio Taibo II. Since 1989 he has been living in Milan, where he works as a free-lance journalist. He wrote several essays and four novels: "I forestieri" (1990), thanks to which he was awarded the Bagutta Opera Prima prize; "Il futuro in punta di piedi" (1994); "Tempo perso", which won the Premio Hammett Italia 1997 (finalist for the Premio Elsa Morante-Isola di Arturo); and "L'angelo della storia" which describes the last days of Walter Benjamin's life, the great German writer and philosopher, who tried to escape from the Nazis. He wrote also the politic pamphlet "Per una sinistra reazionaria" (2007).

Bibliografia

I forestieri, Leonardo, 1990

Il futuro in punta di piedi, Donzelli, 1994

Tempo perso, Marco Tropea, 1997 (Guanda, 2002)

L'angelo della storia, Guanda, 2001

Luis Sepúlveda, Raccontare, resistere. Conversazioni con Bruno Arpaia, TEA, 2003 (Guanda, 2015)

Il passato davanti a noi, Guanda, 2006 (2019)

Per una sinistra reazionaria, Guanda, 2007

L'energia del vuoto, Guanda, 2011 (2017)

La cultura si mangia!, con Pietro Greco, Guanda, 2013

L'avventura di scrivere romanzi, con Javier Cercas, Guanda, 2013

Prima della battaglia, Guanda, 2014

Qualcosa, là fuori, Guanda, 2016 (2018)

Il fantasma dei fatti, Guanda, 2020

Luis Sepúlveda. Il ribelle, il sognatore, Guanda, 2021

Ma tu chi sei, Guanda, 2023

Il mondo senza inverno, Guanda, 2026

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