07/09/2002

Sylvia Nasar con Michele Emmer


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Giornalista economica del "New York Times", Sylvia Nasar ha acquisito una straordinaria notorietà con "Il genio dei numeri", minuziosa biografia di John Nash, matematico premio Nobel per l'Economia nel 1994, famoso per i suoi apporti fondamentali alla teoria dei giochi come per la schizofrenia che lo ha colpito, e da lei più volte incontrato. Da questo libro è stato tratto il film di successo "A Beautiful Mind". Sulla complessa figura di Nash, Sylvia Nasar discute con il matematico Michele Emmer.


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Una biografia è pur sempre una biografia, no? Anche se si tratta di un Nobel per l'economia come John Nash. Sylvia Nasar, presentandolo, non si sofferma sui particolari senza importanza, ma offre uno spaccato solido e molto cinematografico della vicenda umana del matematico americano. L'infanzia, la scienza, la bizzarria di una mente tanto grande quanto sperduta. In Nash, la razionalità si mischia alle illusioni e porta al dubbio, alla possibilità di un fallimento. Evidentemente, anche le più belle superfici smaltate si possono scheggiare, rivelando la loro fragilità e l'impotenza nei confronti di una malattia che le divora e le priva della loro brillantezza. Nash, così, si mostra come tutti inerme di fronte all'esistenza, che nemmeno lui è riuscito a rendere logica e schematizzabile.

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