07/09/2002

AL CONFINE DEL MONDO


2002_09_07_122

dagli 11 ai 15 anni


Annika Thor è nata nel 1950 e non ha dunque vissuto di persona gli orrori dell'olocausto, ma determinanti sono stati per lei i ricordi della madre, che da bambina fu costretta a trasferirsi in Svezia per salvare la propria vita. Dai racconti della madre e dalla capacità d'immedesimazione dell'autrice è nato "Un'isola nel mare", il primo volume di una tetralogia su Steffi e Nelli, due sorelline ebree accolte nel 1939 da due famiglie su un'isola dell'arcipelago di Göteborg. Da poco è uscito in Italia anche il secondo volume della serie, "Lo stagno delle ninfee". La presenta Giordana Piccinini.


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Italiano
Svedese

Solo due dei quattro volumi che la svedese Annika Thor ha dedicato alla storia di Steffi e Nelli sono stati tradotti nella nostra lingua, eppure sono bastati ad appassionare i giovani lettori italiani. La tetralogia narra una vicenda lontana nel tempo eppure attuale e presente: lo sradicamento dell'individuo dal proprio luogo d'origine e lo scontro con una nuova realtà, che crea scissioni e conflitti interiori nel confronto tra culture e tradizioni diverse fra loro. È questo ciò che accade sul 'confine del mondo': la linea che, solo dopo dure prove, l'amicizia e la solidarietà riescono a far varcare a due sorelline ebree, rifugiate in Svezia dall'Austria durante le persecuzioni naziste; la linea che attraversano, anche oggi a fatica, tutti coloro che approdano in una terra sconosciuta e con i suoi abitanti iniziano a dialogare.

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