08/09/2004

Alice Sebold


2004_09_08_008
Dopo un apprendistato fatto di romanzi mai pubblicati, Alice Sebold si è imposta all'attenzione del pubblico con "Amabili resti", la storia di una ragazza violentata e massacrata, che dopo la morte, da un cielo privo di meraviglie, continua ad occuparsi di chi è rimasto in vita. Considerata una delle più interessanti scrittrici americane, dialoga con la giornalista Gabriella Facondo.

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Alice Sebold, la scrittrice che si è imposta all'attenzione della critica americana e internazionale col romanzo "Amabili Resti", nel tardo pomeriggio ha risposto alle domande della giornalista Gabriella Fecondo liberandosi del suo enigmatico velo e rivelandosi una donna forte e capace di guardare avanti, di reagire alle 'tenebre' della vita. L'autrice ha dialogato a suo agio anche con un pubblico molto coinvolto, approfondendo i temi centrali delle sue due opere così distanti eppur complementari, "Lucky asciutto e analitico", e "Amabili Resti", l'ultimo pubblicato, più poetico e appassionato. E proprio riferendosi a quest'ultimo dice di aver scandagliato le tematiche della nostalgia e del dolore, della vita e della morte, della famiglia e dell'infanzia perduta, attraverso lo sguardo innocente e il linguaggio diretto e libero dell'adolescente Susie, vittima e protagonista della sua stessa storia.

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