09/09/2004

SCRIVERE E DISEGNARE


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Alessandro Mendini è uno dei più celebri architetti e designer italiani. Realizza oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture, con compagnie internazionali come Alessi, Cartier, Swatch. Ha diretto le riviste "Casabella", "Modo" e "Domus" e sul suo lavoro sono uscite monografie in varie lingue. Con l'architetto Beppe Finessi dialoga su affinità e divergenze tra due modi diversi di esprimersi attraverso il segno grafico.


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Italiano

Alessandro Mendini è un architetto di fama internazionale. Ma non è strano che sia al Festival, perché lo si può considerare un artista, talmente il suo profilo è poliedrico. Supportato da Beppe Finessi, Mendini ha candidamente riconosciuto come la scrittura per lui rappresenti il progetto stesso, e non un mezzo per esso. L'evento si è svolto usando una serie di immagini, da vere e proprie opere, siano esse oggetti - "La poltrona di Proust", per citarne una - o progetti di costruzioni - come la metropolitana di Napoli - a semplici mappe mentali fondamentali per lo studio dei suoi lavori. Infatti, egli ritiene di essere complesso così come lo è il mondo, ed in un'epoca di iper-progettualità, preferisce interessarsi «all'intenzione espressiva, alle vibrazioni effimere dell'apparente e dell'ignoto piuttosto che alla violenza della progettazione scientifica». È questa riflessione che motiva il suo essere più vicino a pittori e scrittori piuttosto che agli architetti.

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