09/09/2004

SCRISSI D'ARTE


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La lettura di pagine d'artista si rivela un'esperienza sorprendente. Pittori e scultori scrivono, e lo fanno in un modo radicalmente diverso rispetto a poeti e narratori, con uno stile che procede per continue invasioni di campo tra parole e immagini: la parola diventa un rinnovato strumento per vedere che ci conduce nel cuore dell'universo dell'artista. Un viaggio tra testi scritti - letti da Umberto Massarini - e proiezione di immagini, commentate dalla giovane storica dell'arte Maura Pozzati. 


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Italiano

Da Brancusi a Cèzanne, da Giacometti a Warhol passando per Schiele e Van Gogh: quello di Maura Pozzati, giovane e bravissima storica dell'arte, è stato un bellissimo viaggio tra opere figurative e testi firmati da artisti del Novecento. Essi non solo hanno fissato la propria visione della realtà con pennello o scalpello ma si sono serviti anche di quello straordinario strumento che è la parola. Scrivendo diari, saggi, lettere, un artista, pittore o scultore, non solo esprime ma anche verifica continuamente la sua poetica nelle parole, creando un ponte fra sé e il pubblico che è insieme spettatore e lettore. Leggendo parole d'autore che gli svelano ciò che la sensibilità e il genio di un artista hanno plasmato, lo spettatore può così comprendere anche sulla tela il dolore di Schiele, l'angoscia di Van Gogh, l'ansia di verità di Giacometti, finendo per amarli poiché riconosce in questi uomini degli straordinari interpreti di sentimenti che appartengono anche a lui.

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