10/09/2004

ILDEGARDA DI BINGEN E LE ALTRE
. Dedicato alla mistica femminile


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La relazione personale con Dio praticata dalle pensatrici mistiche implica un amore senza oggetto, una libertà che non conferisce diritti, un'adesione incondizionata a ciò che non può essere posseduto. La scrittura dell'esperienza mistica rende possibile il 'disfarsi di sé' a favore di un più fecondo trovarsi fuori di sé da cui germina, tramite 'l'intelligenza dell'amore', il costante donarsi nella relazione con l'altro. Attraverso alcune figure esemplari, si confrontano su questo tema Michela Pereira, curatrice di "Il libro delle opere divine" di Ildegarda di Bingen, e Luisa Muraro ("Il dio delle donne").


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Italiano

Uno sguardo diverso sul Medioevo, ma soprattutto un affascinante ritratto di una straordinaria figura, Ildegarda di Bingen, sono stati i temi dell'evento condotto dalla filosofa Luisa Muraro con Michela Pereira, docente di filosofia medioevale. Un folto pubblico, in prevalenza femminile, ha incontrato, attraverso la ricca e appassionata interpretazione dei suoi scritti profetici, fatta da Michela Pereira, una donna che ha saputo trasformare una sofferenza profonda in conoscenza e in azione; e che ha inteso il corpo e l'agire come una modalità di collaborazione all'opera della creazione. L'essere nel mondo di Ildegarda di Bingen è stato oggetto del dibattito con il pubblico che ne ha sottolineato il valore simbolico, soprattutto oggi.

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