11/09/2004

L'ITALIA È UN PAESE CULTURALMENTE ARRETRATO?


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Scuola, ricerca, formazione, lettura, biblioteche: tutti gli indicatori segnalano che nel confronto internazionale in ambito culturale il nostro paese è molto arretrato. E che questa arretratezza pesa sui livelli complessivi di benessere di una nazione. Tullio De Mauro, studioso di linguistica e già Ministro della Pubblica Istruzione, e Francesco Erbani, autore di "L'Italia maltrattata", s'interrogano sulle cause storiche e sulle responsabilità di questo ritardo e sulle sue conseguenze sul breve e sul lungo periodo.


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Italiano

L'Italia è un paese culturalmente arretrato? Questa domanda deve aver suscitato la curiosità di molti dato che il Chiostro del Museo Diocesano era particolarmente affollato. Inoltre la possibilità di ascoltare il parere di una personalità come quella di Tullio de Mauro ne giustificava l'affluenza! Ma allora siamo davvero arretrati? È questo il termine adatto? E come si misura questo dato? Non è solo un fattore economico a determinarlo, ma soprattutto ciò che incrementa il cosiddetto 'sviluppo umano'. Il punto di partenza è l'istruzione ed è da questo gradino che parte la carriera della società italiana. Paradossalmente gli investimenti in questo settore sono i primi ad essere tagliati. Ma quale può essere l'interesse di un governo a mantenere il proprio popolo nell'ignoranza? È difficile far coincidere interesse sociale e politico, ma in un mondo che sembra girare al contrario è già importante constatare l'esistenza di un simile problema.

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