08/09/2006

L'OSSESSIONE DELLA MEMORIA


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La memoria rappresenta una sorta di fil rouge nell'opera narrativa di Diego Marani. In "L'ultimo dei vostiachi" il protagonista è l'ultimo sopravvissuto - e testimone - di un popolo e di una lingua; "Nuova Grammatica Finlandese" è il racconto di un uomo che viene ritrovato senza memoria; "L'Enciclopedia del rimorso" già dal titolo evoca l'incessante e doloroso ritornare dei ricordi. Lo incontra il giornalista Stefano Salis.


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Italiano

Diego Marani, pioniere delle lingue europee, è il protagonista dell'intervista di Stefano Salis. C'è qualcosa di personale nei protagonisti dei tre romanzi linguistici e l'autore lo rivela subito: la fuga dalla memoria. Ma il trucco di estraniarsi da sé e dalle origini provinciali-tresegallesi è un trucco che non paga. La memoria dà scacco matto a Diego Marani: non c'è via di fuga. Il pubblico ascolta il racconto della fatica di tessere il profilo del paesino di Tresegallo, abbandonato per nuove città e più ampi spazi, ignorando che ogni luogo ha i suoi spazi soffocanti. Davanti a un folto pubblico c'è una voce sincera che ha avuto timore di nuocere ai suoi luoghi e ai suoi abitanti: una volta narrati, la loro magica vitalità è pietrificata e qualsiasi altro racconto è negato. Di un'ossessione della memoria si parla, di una scrittura che sacralizza si impregna il dialogo, del racconto orale si vive la nostalgia. Come gli spiegava il nonno cantastorie e capocomico: questa storia te la racconto quante volte vuoi, tu impara a ricordare, perché scriverla davvero non si può.

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