08/09/2006

IL CANTO DELLE SIRENE
. La musica di James Joyce


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La musica è un punto di riferimento fondamentale per l'agire di James Joyce. "Il canto delle sirene" ruba una citazione a "Ulisse" per condurre lo spettatore all'interno della ricchissima eredità di brani ispirati al repertorio dell'autore di "Gente di Dublino", tra Szimanovsky, Barber, Roussel, Cage e Dallapiccola. Monica Benvenuti intona un repertorio vasto e variegato, che va dalle liriche tradizionali irlandesi, ai songs elisabettiani tanto amati da Joyce, a musiche originali di Joyce stesso - di rarissima esecuzione - ai già citati autori del Novecento storico.
 Voce: Monica Benvenuti; pianoforte: Massimo Damerini; commento: Luca Scarlini.


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Italiano

Incontro particolarmente affascinante quello al Bibiena con la musica di James Joyce. Luca Scarlini, narratore d'eccezione di questo viaggio nel mondo dell'autore irlandese, insieme al canto di Monica Benvenuti accompagnata al pianoforte da Massimo Damerini, ci racconta quanto Joyce sia legato assolutamente alla musica. L'"Ulisse" dovrebbe addirittura essere cantato, e non letto, per risultare quasi immediato nella sua comprensione. La musica che ispira lo scrittore viene quindi riproposta e lo spettatore entra per davvero nella suggestione di queste canzoni. O ancora, la musica di autori che hanno avuto in Joyce l'ispirazione ne portano in risalto i toni malinconici. Tutte queste melodie, da quella d'avanguardia dei primi del '900 a quelle popolari delle osterie di Dublino, sono accompagnate da aneddoti, rapporti personali, manie, fughe e ritorni che dipingono un Joyce davvero ispirato e ispiratore di musica, che forse sarebbe addirittura potuto essere un musicista, se solo «avesse saputo suonare bene il pianoforte».

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