08/09/2006

DIRE IL MONDO ATTRAVERSO L'ESPERIENZA MUSICALE DI JAMAL OUASSINI


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«La musica è silenzio che si è fatto luce. I suoni di Jamal Ouassini sono come perle brillanti (...) che ci illuminano nel buio della notte che stiamo attraversando.» (Khaled Fouad Allam). La Tangeri Cafè Orchestra è composta da musicisti marocchini e spagnoli. La straordinaria atmosfera urbana di Tangeri è la fonte d'ispirazione di questo gruppo, diretto da Jamal Ouassini, che mescola in modo originale melodie arabe e flamenche. Nella serata, le musiche della Tangeri Café Orchestra si alterneranno agli interventi di Tahar Ben Jelloun e Khaled Fouad Allam, introdotti da Alessandra Demonte.
 Evento a cura di Anno Domini.


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Italiano

«C'è della sbrisolona?», chiede Jamal «Perché noi possiamo far mattina». Finisce così, festosamente, il concerto della Tangeri Cafè Orchestra. Jamal, il capo orchestrale, sotto esplicita richiesta del pubblico concede non uno, ma due bis. Piazza Castello si trasforma in un catino ribollente. Sotto il palco, la gente è in piedi, travolta dal ritmo forsennato e coinvolgente della musica. Qualche ragazza dal vestito variopinto si arrischia addirittura sopra il palco, e si lascia andare in danze sfrenate. Tahar Ben Jelloun accenna a qualche passo di ballo. Invece Khaled Fouad Allam è proprio scatenato, saltella felice da una parte all'altra del palco, danza con tutti. La notte è già calata, ma la gente non sembra averne abbastanza di queste note che dipingono tinte magiche nell'aria. Si alza un po' di vento, che solleva un sottile strato di polvere, ma che soprattutto allontana qualche nuvola minacciosa, scoprendo una luna dal volto lucente e pieno. Per un momento, è sembrato davvero di essere a Tangeri, dove l'oceano incontra il mare, e dove tutto può accadere.

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