09/09/2006

COME SI RACCONTA NAPOLI?


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Si racconta con l'occhio di chi è già dentro alla narrazione, di chi cresce a Scampia o a Casal di Principe, di chi vive sulla propria pelle anche la dimensione più violenta e cerca di distanziarsi e capire, o con l'occhio dello straniero, che non trascura nulla, osservando l'alto e il basso, la città luminosa e bianca e quella più livida? Roberto Saviano ("Gomorra") e Silvio Perrella ("Giùnapoli") cercano di rispondere a questa domanda.


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Italiano

Si respirava aria di Napoli nel Chiostro del Museo Diocesano. Gli scrittori Roberto Saviano, partenopeo doc, e Silvio Perrella, napoletano d'adozione, hanno portato, ciascuno a proprio modo, esperienze di vita vissuta nei quartieri bene e non della città del golfo, illuminata da un sole che mostra le sue due facce. L'esuberanza, l'allegria, la cordialità della bella Napoli è ormai sovrastata troppo spesso dal non rispetto delle regole, che sembrano essere fatte per provare ad impedire alla città di seguire il naturale andamento, ormai consolidato, della vita in questo microcosmo. Il capoluogo campano tuttavia non si potrà sottrarre alla voglia forte, incessante, giornaliera dei propri cittadini di vivere senza diffidenza, senza paura. Tocca ai napoletani far cessare, attraverso una sana quotidianità, un vero e proprio sovrastato: la Camorra. A tutti deve essere data l'opportunità di vivere serenamente Napoli, luogo del nostro mondo.

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