09/09/2006

ABOUT BEPPE FENOGLIO


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Dove parleremo di Fenoglio perché è uno scrittore come si deve. Perché nelle sue pagine è nascosto il cuore crudele di ogni narrazione, il senso originario di raccontare storie, e insieme il lavoro artigiano di chi ci tiene. Perché è uno di quegli scrittori che averne e invece non ne abbiamo quasi più.


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Con gente appostata, oltre che davanti all'ingresso, anche davanti alle inferiate della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Davide Longo ha voluto parlare dello scrittore nativo della cittadina di Alba, Beppe Fenoglio, da un punto di vista molto personale (come ha voluto precisare), in quanto appassionato. Partendo dall'ascolto di una canzone di De Gregori, lo scrittore ha chiaramente esemplificato come per lui la decisione di intraprendere l'attività di narratore e di insegnante derivasse dall'incontro con due persone, di cui uno fu proprio Fenoglio: quindi ha parlato di come nasca, secondo lui, la necessità di scrivere e di narrare nell'uomo e, alla fine, di una variegata illustrazione del maestro piemontese di come questo alla fine debba essere prodotto adatto ed adattato al pubblico, per il quale bisogna lavorare il materiale grezzo, «trovare la temperatura» affinché non risulti ai palati né troppo calda né troppo fredda.

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