09/09/2006

IL DELITTO PAGA


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«La cronaca nera, da che mondo è mondo, dalla tragedia greca in poi, è sempre andata benissimo. Nulla attrae l'attenzione, l'interesse, anche con componenti morbose, come un fatto di sangue, un omicidio». Per questo il giallo è un genere letterario che non teme il mutare delle mode, rivelandosi sempre altamente redditizio. Corrado Augias, giornalista, autore di numerose trasmissioni televisive e di romanzi ("Quel treno da Vienna") e di saggi ("I segreti di Roma"), ci aiuta a capire le ragioni dell'inesauribile potenziale narrativo del delitto.


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Italiano

Un percorso-lezione sul poliziesco e la sua vasta progenie, con un occhio sull'attualità, da grande giornalista. L'incontro con Corrado Augias alla Cavallerizza ha superato le aspettative, e il cortile di palazzo Ducale ha faticato a contenere la quantità di persone arrivate per ascoltare il conduttore di "Enigma". Un'ora di lezione, si è detto, per raccontare la genesi, lo sviluppo, le ragioni del successo ininterrotto di un genere che, per quanto midcult, da almeno un secolo e mezzo continua non solo a mantenersi giovane, ma a sfornare nuovi autori e sottogeneri. «Sangue, sesso, enigmi», sono questi per Augias gli elementi che rendono il giallo tanto appetibile, e questo vale anche per la cronaca nera: «L'uomo è portato naturalmente a provare attrazione-repulsione per i fatti di sangue», in special modo per quelli delittuosi, ed è «allo stesso modo portato a tentare di risolvere enigmi ed indovinelli, basti pensare al successo dei quiz». Il potenziale narrativo del genere insomma è ancora non solo sfruttabile per Augias, ma destinato a declinarsi ulteriormente. In coda all'intervento si è soffermato a lungo e ha risposto ai lettori, che lo hanno invitato ad esprimersi su fatti di attualità (ovviamente nera).

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