09/09/2006 - Pagine Nascoste


HOW MANY ROADS


2006_09_09_PN2100

Evento ripetuto


di Jos de Putter, Olanda, 2005, 75' versione originale, sottotitoli in italiano
 Anteprima italiana


I testi delle canzoni di Bob Dylan sembrano avere un legame talvolta ironico, talvolta drammatico, ma sempre profondo con la vita e le scelte di molte persone. Il film si compone di undici ritratti, ognuno legato a una strofa di un pezzo di Dylan, di uomini e donne dalle vite diverse, di età diverse, ma con una cosa in comune: senza quelle parole le loro vite avrebbero probabilmente preso altre strade. Un film su un'ossessione, ma anche un road movie attualissimo nel cuore dell'America più profonda, dallo stesso regista di Alias Kurban Said ("Pagine Nascoste" 2005).


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Una piccola precisazione, d'obbligo considerando il titolo: "How Many Roads" non è una biografia di Bob Dylan, non è questo il suo obiettivo. Non è neanche uno di quei film 'ispirati a' o uno di quei film 'tratti da una storia vera'. In realtà Bob Dylan è solo una sorta di pretesto per qualcosa di più complesso. Se la vita di Bob Dylan non viene dunque minimamente analizzata, le sue canzoni, i suoi testi vengono presi da parte e da alcune persone che ci spiegano cosa significano per loro. E così c'è il rapper che ascolta "Subterranean Homesick Blues" in continuazione perché si riconosce nel verso «non ti serve un meteorologo per sapere da che parte soffia il vento», o l'addetto ai sottotitoli dei film a cui piace il nonsense linguistico di "Country Pie", o tutti gli altri personaggi (tutta 'gente normale') che hanno solo una cosa in comune: le canzoni di Bob Dylan hanno cambiato loro la vita.

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