10/09/2006

Daniel Kehlmann con Armando Massarenti


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«Se fossi stato più bravo in matematica, forse avrei addirittura studiato fisica; purtroppo a scuola sbagliavo sempre i calcoli. Le avventure più appassionanti dello spirito umano oggi avvengono nelle scienze». Considerato in Germania uno dei più importanti scrittori degli ultimi cinquant'anni, Daniel Kehlmann, classe 1975, racconta com'è nato il suo bestseller "La misura del mondo", che in Germania ha venduto più di "Harry Potter", e analizza il rapporto fra letteratura e scienza con il giornalista Armando Massarenti. 


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Nonostante fossero le 10.30 del mattino di domenica, il capannone posto nel cortile del palazzo di San Sebastiano era pieno fin nelle ultime file di sedie per l'incontro con lo scrittore Daniel Kehlmann, presentato da Armando Massarenti. Questi, curatore della rubrica "Filosofia minima" del "Sole 24ore", ha incominciato ad introdurre il romanzo "La misura del mondo" che, nonostante racconti dell'incontro tra due intellettuali a cavallo del XVIII e XIX secolo, Gauss e Von Humboldt, grazie al suo tono ironico e divertente ha venduto talmente copie (più di "Harry Potter", dicono) da diventare bestseller. Lo scrittore viennese Kehlmann ha dunque spiegato come gli fosse venuta l'idea del romanzo («è venuto da sé, talmente era bella») ed ha esemplificato con aneddoti come la materia trattata, nonostante le apparenze, fosse terreno fertile per una narrazione vivace e curiosa.

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