06/09/2007

Colum McCann con Santino Spinelli


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«Il motivo per cui scrivo» ha affermato Colum McCann, è «calarmi in mille vite diverse, attraversando ogni confine». E le storie che McCann ama raccontare nei suoi romanzi sono quelle di personaggi in movimento, costretti a reinventare la propria identità, come il Nureyev di "La sua danza" o la poetessa rom protagonista del suo ultimo "Zoli". Dialoga con McCann Santino Spinelli, esperto di lingua e cultura romanì, musicista e poeta.


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L'evento dovrebbe iniziare alle 16.00, ma chi arriva in anticipo trova lo scrittore ad accoglierlo con un sorriso disponibile agli autografi. Siamo a palazzo D'Arco sotto una grande tenda bianca. Si comincia con la musica: Santino Spinelli alla fisarmonica ci introduce al viaggio nel mondo e nella cultura dei Rom. Molti i Rom presenti. Note suadenti e appassionate si rincorrono veloci e rendono vibrante l'atmosfera. Svestiti i panni del musicista, Spinelli indossa quelli del professore che augura al pubblico salute e fortuna in lingua romanì e spiega le origini del suo popolo. Colum McCann presenta il suo ultimo romanzo che ha come protagonista Zoli e le sue persecuzioni. Spinelli ci svela che il personaggio del romanzo è in realtà la poetessa Papiska, che 'tradita' dall'editore cui era sentimentalmente legata vede pubblicata la sua biografia; a causa della pubblicazione che ha violato la regola dell'oralità la poetessa viene bandita dalla sua comunità di appartenenza. Tra aneddoti e racconti, Spinelli ringrazia l'autore per la solidarietà concessa al suo popolo raccontandone per la prima volta in Europa la storia, la cultura e le vessazioni subite. «Lacio Drom», «Che voi possiate prendere la migliore strada nella vostra vita», è il saluto finale.

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