06/09/2007

L'ISOLA IN VIA DEGLI UCCELLI


2007_09_06_035

dagli 11 ai 16 anni


Laboratorio Interculturale


Da'at al-Ilm Alek è un ragazzino che si nasconde in una casa diroccata in via degli Uccelli, nel ghetto di Varsavia. Anche lui come il suo eroe preferito, Robinson Crusoe, passa il tempo su un'isola 'immaginaria' e solo la compagnia del suo inseparabile amico, un topino bianco di nome Neve, gli dà il coraggio per districarsi tra le persecuzioni razziali, la perdita della mamma e un quotidiano fatto di fame, diffidenza, ma anche di speranza.



regia: Roberto Petrolini; voce recitante: Matteo Brancaleoni; voce e strumentario Orff: Maria Teresa Milano; flauto traverso e strumentario Orff: Efisia Brignone 


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Italiano
Ebraico

Varsavia, ghetto ebraico, 1943: la Germania occupa da poco più di tre anni la Polonia. Alec, un bambino ebreo, vive qui con il padre, che lavora in una fabbrica, producendo corde per l'esercito tedesco. La madre è scomparsa: era andata a trovare i vicini e non è più tornata, forse è stata catturata e mandata in Germania. Presto i Tedeschi porteranno via anche papà, durane una retata. Comincerà così per Alec un periodo di attesa, nascosto al numero 78 di una casa semidiroccata in via degli Uccelli. Aspettando il ritorno del padre, che ha promesso di venirlo a cercare lì appena potrà, Alec soffrirà la fame, piangerà, lotterà, imparerà a difendersi, diventerà uomo. Ascolta il monologo su un libro che a tratti ha scritto ispirandosi alla propria autobiografia, Uri Orlev. Ascolta e sorride, seduto in prima fila su una poltroncina rossa del Teatreno, mentre le ragazze del Laboratorio Interculturale Da'at al Ilm suonano e la calda voce di Matteo Brancaleoni racconta. Alec incontra il padre che è tornato a prenderlo: «Piangemmo. Ci abbracciammo e piangemmo, entrambi. Il pianto è contagioso, alle volte: proprio come il riso». Uri Orlev si emoziona un poco. Poi, rispondendo alle domande dei bambini, spiega: «Oltre il muro del ghetto erano gente e case, come oltre il mare la terra. Il ghetto era proprio come un'isola. Ho scritto L'isola in Via degli Uccelli ispirandomi a Robinson Crusoe che era uno dei miei eroi preferiti, quand'ero bambino». «Ha avuto davvero un topolino con cui giocava?» chiede timidamente una voce. «Sì. Molto di quel libro proviene davvero da quel che ho vissuto».

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