06/09/2007

IL ROMANZO DEL RISO


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Il riso come autobiografia, legato alle origini vercellesi dell'autrice; il riso come coltivazione e come lavoro; il riso come paesaggio in cui il cielo e la terra si capovolgono; il riso come pianta simbolica, debole e allo stesso tempo forte. Il riso come romanzo grazie al racconto di Laura Bosio ("Le stagioni dell'acqua") che narra il mondo delle risaie attraverso personaggi di ieri e di oggi. E alla fine, risotto per tutti!



L'imbarco è previsto dal pontile di fronte al Castello di S. Giorgio. L'incontro si svolgerà durante il viaggio verso Governolo, dove è prevista una visita all'antica conca di navigazione. Al ritorno, buffet in nave e rientro a Mantova alle ore 20.30.


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Italiano

Naja, lavoro, lotte sindacali, libertà, evasione, cinema, mondine, Silvana Mangano, "Riso amaro". Questo è il vocabolario di Laura Bosio per trasportare il pubblico nell'ambito del mondo delle risaie, alimento con l'unico difetto di non possedere la vitamina 'A'. Ci sono ancora possibilità che la coltivazione del riso non venga abbandonata in Italia, soprattutto in questo momento in cui i prodotti transgenici spinti dagli interessi di grandi produttori e dalle grandi industrie chimiche prendono piede senza che quasi nessuno se ne accorga? È uno dei problemi come anche quelli relativi ad irrigazione, grandi reti di canali, qualità dell'acqua, che Laura Bosio solleva con acutezza e competenza. Il riso è contagioso, lo si sa. Parco del Mincio. Da bordo della "Sebastiano N.". Se ci mettiamo un punto e a capo, è facile assaporare il gusto e il piacere di leggere i grandi reportage da luoghi lontani, City Hall, oppure dalla Residenza del presidente del Consiglio. Il parco del Mincio è qualcosa di meglio. È un pezzo incontaminato di natura un parco d'acqua sul quale la navigazione fluviale procede calma e placida come le sue acque. Calmo e placido ma non per questo meno importante ed incisivo l'intervento di Laura Bosio, l'autrice che recensisce il suo "Romanzo del riso". Applausi e allegria. Il riso è un mezzo per affrontare la realtà del territorio e dell'ambiente, del continuo insinuarsi dell'inquinamento e del degrado. È salvaguardia del territorio spianato dall'impegno costante e continuo dell'uomo. Il riso è una pianta che soffre il freddo e le cure attente per non fare mancare l'acqua abbondante che libera durante la notte il caldo raccolto durante il giorno è indispensabile. Le mondine affiorano alla bocca: pur di uscire dallo stretto ambito familiare, evadere in qualsiasi modo per qualsiasi ragione, decidono di lavorare per quaranta giorni, di indipendenza, di autonomia, di responsabilità infine, accettando la lotta sindacale contro chi le degrada ad ogni costo ma non può spegnerne entusiasmo e coraggio espresso anche con canti suggestivi, appassionati, incazzati. Perché non mancano le testimonianze di chi porta ancora i segni della fatica sul corpo. La "Sebastiano N." procede lentamente nella navigazione tra i canali del parco. I passeggeri si distraggono. Preferiscono osservare le piante acquatiche e stormi di uccelli. Laura Bosio ricorda che le risaie italiane sono state salvate dai lavoratori cinesi. La natura ha una forte attrattiva molto più che non parlarne soltanto attraverso il libro. Laura Bosio tentenna, vorrebbe interrompere momentaneamente la conferenza, ma continua. Si sofferma su un vecchio episodio tra due mondine impegnate a disquisire sul fondoschiena a mela e a pera, rispettivamente. L'umore dei passeggeri cambia. Ora sono nei pressi di Governolo un paese alla confluenza del Mincio con il Po. In un punto preciso le acque del fiume sono state deviate e sul vecchio percorso c'è una strada, mentre di ciò che una volta era uno sbarramento alle acque sommerso dall'alluvione del 1951, è soltanto rimasta la testimonianza di uno strumento inefficace della cosiddetta 'archeologia idraulica'. Sulla via del ritorno la musica cambia. Si parla di cucina. Risotto alla Pilota, assaggio di formaggi di cui uno dolce, vino e sbrisolona. Che fine ha fatto Silvana Mangano con i piedi della controfigura immersi nell'acqua e gli episodi drammatici di "Riso amaro", i problemi della distribuzione delle acque mentre i cinesi popolano le risaie italiane? Visto che s'è parlato poco di ricette, chi scrive vorrebbe aggiungere una nota spiritosa, come il riso ai quattro formaggi, un piatto ritenuto ottimo per chi è solo e non ha competenze in cucina. dopo aver fatto bollire il riso e versato nel piatto, aggiungete due sottilette, emmenthal e mozzarella o burro e quindi spruzzate con parmigiano reggiano. mescolate, il calore del riso fonderà l'insieme.

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