07/09/2007

LA VOCE DELLO SCRITTORE DI VIAGGI


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Infaticabile viaggiatore e grande conoscitore di Paesi dell'Asia centrale e Cina, Colin Thubron è autore di numerosi libri ("In Siberia"; "Ombre sulla Via della Seta") in cui ripercorre le sue esplorazioni. I suoi viaggi nascono sempre dalla necessità di comprendere e poi restituire con la scrittura lo spirito dei luoghi che attraversa, cercando di ridurre la distanze rispetto a culture che sentiamo come profondamente straniere. 


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«Viaggiare soli significa capire di più e lasciarsi avvicinare dalle persone dei luoghi che si visitano». Con questa frase Colin Thubron ha sintetizzato lo spirito del viaggio e del viaggiatore. Nonostante molti, soprattutto in Gran Bretagna, pensino che il romanzo di viaggio sia un genere ormai in declino, molto può ancora essere detto e scritto su paesi e popoli lontani. Se guardiamo ai racconti di viaggio del XIX secolo ci accorgiamo di quanto siano mutati il modo di viaggiare e di narrare il viaggio. Un tempo i viaggiatori, per la maggior parte britannici, soffrivano di una sorta di eurocentrismo che li portava a sentirsi superiori e a trasfondere il loro snobismo nelle cronache. Oggi tutto è diverso; è passato il tempo delle grandi esplorazioni, ma non per questo il racconto di viaggio è meno affascinante. Lo scrittore di viaggi contemporaneo si lascia trasportare delle sensazioni ed offre al lettore dei particolari che gli scrittori del passato, che prediligevano il quadro d'insieme, hanno trascurato. La nostra generazione, quindi, offre, per così dire, una nuova traduzione del mondo. Thubron ha iniziato a scrivere di viaggio negli anni '60, a partire dal Medio Oriente. Secondo l'autore, un Paese parla allo scrittore e lo invita a raccontare così come la bacchetta indica al rabdomante che vaga a caso il luogo dove c'è l'acqua. In tal modo il filo conduttore del romanzo viene tessuto a poco a poco durante il viaggio stesso. In particolare lo scrittore viene in tal modo a scoprire confini linguistici, culturali e religiosi che prescindono da quelli politico geografici e permettono di scoprire nuove realtà. Lo scrittore viaggia per sentire il soffio vitale del Paese che visita e trasmetterlo, attraverso i propri libri, ai lettori affinché anch'essi possano viaggiare con lui.

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