07/09/2007

MUSICA NATURALE DEI GIGANTI


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La vita quotidiana dei giganti cavallereschi, con le loro anomalie sessuali, le intemperanze, le idealità filosofiche, è al centro del racconto di Ermanno Cavazzoni assieme a «quella musica infantile che era nel gusto dei giganti, cioè magniloquente (i giganti preferivano l'opera lirica, i grandi cori verdiani e gli immensi insiemi orchestrali), ma se erano loro a doverla eseguire usavano mezzi elementari e inadeguati: chitarrini, pernacchiette, pernacchie, zufoli a pistone e scacciapensieri».
 con Vincenzo Vasi: voce, ukulele, fischietti, flauti, theremin, petofoni, xilofonino, violino giocattolo; Antonio Borghini: contrabbasso, violino cinese; Mirko Sabatini: voce, chitarrina giocattolo, tastierina giocattolo, gimmi ridimmi, omnicord, percussioni giocattolo
 Al termine dell'incontro visita guidata e musicale alla Sala dei Giganti in collaborazione con gli Amici di Palazzo Te.


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Italiano

Sul tardo pomeriggio, tra le decorazioni pittoriche e le eleganti strutture architettoniche dell'ambiente più vasto di palazzo Te, la Loggia di Davide, Ermanno Cavazzoni si esibisce col suo bizzarro ma al tempo stesso affascinante e originale racconto, accompagnato dagli Operati, un gruppo musicale composto da Vincenzo Vasi, Antonio Borghini e Mirko Sabatini; i musicisti si sono impegnati nell'uso di insoliti ma efficaci strumenti, quali violini, tastiere, chitarre e percussioni giocattolo e altri giochini rumorosi, adoperati solitamente da bambini. Il racconto di Cavazzoni tratta di giganti: l'autore parla con una strabiliante comicità delle loro anomalie sessuali, le strane idealità filosofiche da loro professate, i loro disgustosi modi di vivere; esistono giganti guerrieri che amano ruttare, sputare e bastonarsi a vicenda, per puro divertimento; più rari sono i giganti filosofi, che predicano una condotta di vita immersa nella natura, a contatto con gli animali e con una lussureggiante vegetazione, lontana dal mondo moderno e tecnologico... La narrazione, poi, lascia spazio a consistenti intervalli di musica che, uniti agli affreschi della sala e ai cortili presenti su due dei lati di essa, contribuisce a creare e ad accrescere sempre più un'atmosfera particolare, surreale, intensa, magica, quasi a trasportare alla vita reale, seppur per qualche istante, queste mitiche ed enormi creature e a presentarle agli occhi degli spettatori, ormai ipnotizzati da un comico e travolgente racconto.

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