07/09/2007

Sul far del giorno. POETRY READING


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«Scrivere è una compulsione. Non sono sicuro che i grandi poeti abbiano bisogno di incoraggiamento, ma è sempre necessario che chi scrive, in qualunque condizione si trovi, abbia modo di fare conoscere la propria voce». Un reading di poesia di Wole Soyinka, Premio Nobel per la Letteratura nel 1986. Introduce Alessandra Di Maio. 


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Il premio Nobel nigeriano Wale Soyinnka legge la sua poesia nel chiostro di S.Barnaba, a tradurlo c'è Alessandra Di Maio. Lucido il racconto del suo rapporto con la strada e ancor più lucida, quasi fotografica, la descrizione dei luoghi, quei villaggi rossi, che sembra di vedere correre davanti agli occhi. Racconta le emozioni inebrianti che la strada, le strade gli continuano a regalare in Africa, in contrapposizione all'Europa, dove l'autore afferma che gli Dei abbiano abbandonato l'uomo; Dei la cui presenza è solo residuale e si può scorgere, ora sulle colline d'Irlanda, ora sui colli di Denfi. I nuovi dei in Europa affollano i palchi dei concerti rock. Si leva un vento leggero che muove dolcemente le cime degli alberi che incorniciano il chiostro da una parte, lasciando spazio dall'altra a splendidi portici affrescati. Cala la sera sul chiostro e porta con sé un freddo che avvolge gli spettatori, attenti alle divinità che Soyinca invoca Bacco, Shangò, Ogum, Eta ed altri, per sempre resi immortali anche dai versi di questo poeta.

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