05/09/2008

LE MAPPE DELL'EDEN


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Dai primi secoli del Medioevo fino ad oggi il giardino dell'Eden, il paradiso in terra di Adamo ed Eva descritto nella Bibbia, è stato segnato sulle carte. I cartografi di ogni tempo hanno tentato di rendere visibile un luogo geograficamente inaccessibile - eppure pensato come reale - e distante nel tempo - eppure così vicino per la sua importanza nella storia della salvezza. Alessandro Scafi, autore di "Il paradiso in terra", ci racconta la storia di una ricerca mai conclusa. Lo incontra lo scrittore Alberto Manguel.
 


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Quando si parla di luoghi immaginari, si sa, i riferimenti possono essere piuttosto vaghi. Invece, come spiega Alessandro Scafi, la cartografia del giardino dell'Eden è ricorrente nel Medioevo e giunge perfino ai nostri giorni, seguendo regole che riflettono la concezione del mondo e della storia.
Con spiegazioni precise ma sintetiche, e svariate immagini per semplificare i concetti, l'autore de "Il paradiso in terra" racconta in modo chiaro e conciso l'origine della ricerca dell'Eden, il legame biblico e storico tra il peccato di Adamo ed Eva e la redenzione di Gesù Cristo, per portare alla luce le radici e soprattutto i motivi della costante rappresentazione del paradiso terrestre, pensato in realtà non come luogo immaginario ma reale, e posto come sorgente e principio del tempo e dello spazio.

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