05/09/2008

Alda Merini con Antonella Bonamici

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Alda Merini è una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea. Difficilmente riconducibile a una distinta tradizione poetica, la Merini ha fuso vita e arte in un'unica forma inscindibile. La sua è una poesia che nasce dall'emozione, improvvisa e violenta, mai ritoccata, riletta. Una scrittura nata di getto, sull'onda del pensiero che si fa man mano sempre più astratto, simbolico. L'ossessione amorosa, l'isolamento dal mondo, l'umiliazione del proprio corpo, il desiderio e allo stesso tempo la paura del silenzio sono solo alcuni dei temi che percorrono la sua prolifica produzione, di cui ricordiamo "Canto d'Orfeo"; "La Terra Santa" e "Vuoto d'amore". La incontra l'editor di moltissimi suoi libri, Antonella Bonamici.

L'evento 72 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Renato Minore, sostituito in seguito da Antonella Bonamici. Inoltre, il suo svolgimento era previsto presso il Teatro Bibiena.

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Italiano

Non ha deluso le aspettative dei molti presenti Alda Merini, una delle voci più autorevoli della poesia italiana. È arrivata accolta dagli applausi del pubblico, l'immancabile sigaretta tra le labbra e un'ironia che, col passare degli anni, sembra non volerne sapere di scomparire.
Ha parlato del periodo passato nella clinica di Villa Turro, del rapporto con gli altri 'ospiti' della struttura e del fatto che, di sicuro, la follia non può essere curata a colpi di elettroshock...
Ha fatto venire i brividi, poi, quando ha affermato di non voler mai rivelare tutta la verità su quello che ha visto succedere in manicomio, perché alcune atrocità possono essere troppo forti, anche se non viste direttamente, ma solo lette su un foglio di carta.
Nonostante queste sofferenze e un'esistenza non facile, fa piacere vedere come la Merini sia ancora capace di ridere, di raccontare storielle divertenti bypassando il tabù del sesso, o di ricordare aneddoti capaci di far sorridere tutti gli spettatori presenti.
Con Alda Merini si è parlato di poesia, ma soprattutto di vita.

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