05/09/2008

LA BIBLIOTECA DELL'EBREO ERRANTE


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La biblioteca universale è una biblioteca itinerante, costruita nei secoli e nelle diverse regioni della terra. Il lettore universale è condannato a viaggiare sempre attraverso le pagine e il mondo: il suo emblema è l'Ebreo Errante. Ma è giusto paragonare il lettore, la cui ricerca non finisce mai e ricomincia nuovamente dopo ogni sosta, a questa figura mitologica punita con il viaggiare eternamente?


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Asuerus (ma questo è solo uno dei molti nomi che ha assunto nel corso dei secoli) è stato maledetto da Gesù per la sua mancanza di carità: sarà condannato ad errare per il mondo in eterno. Eppure Alberto Manguel crede non sia una maledizione, ma una benedizione, poter vivere e viaggiare per l'eternità, conoscere tutte le lingue, tutti gli eventi della storia e tutte le epoche del mondo.
L'Ebreo Errante è in effetti una figura ricorrente nella letteratura di tutti i tempi: quasi come se esso fosse l'incarnazione del desiderio dell'uomo di essere immortale e avere la possibilità di imparare e conoscere ogni cosa.
Per Manguel è anche più di questo: è un invito, un consiglio, molto attuale nel mondo di oggi, a non chiudersi in se stessi; a raccogliere sì la conoscenza (e i libri, che sono conoscenza), ma anche ad andare sempre oltre, senza fermarsi alla superficie o pensare di aver raggiunto la fine del viaggio.

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