07/09/2008

PARLARE DI ARCHITETTURA


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Quando parliamo di città e di paesaggio finiamo spesso per farlo con troppa approssimazione. Non conosciamo lo sviluppo storico dell'architettura del nostro secolo e quindi perché e grazie a chi abbiamo strade, piazze e palazzi così come ce li troviamo davanti agli occhi. Gianni Biondillo, architetto prestato alla letteratura e autore di "Metropoli per principianti", e Luca Molinari, critico di architettura, provano a mettere un po' d'ordine in questa materia, offrendoci qualche chiave interpretativa per leggere le trasformazioni urbanistiche e territoriali in atto.


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Devono essere proprio gli esperti, che conoscendo al meglio il linguaggio tecnico, rendono l'opera architettonica fruibile anche per noi comuni mortali. Questo è stato uno degli obiettivi dell'incontro con gli architetti Gianni Biondillo e Luca Molinari, fissato tra gli ultimi eventi di questa edizione presso il cortile di Palazzo D'Arco. Amici sin dai tempi dell'università, i due creativi milanesi hanno impostato l'evento come una spiegazione delle parole chiave del poliedrico universo dell'architettura. Citando architetti contemporanei e del passato, hanno interagito divertendo il pubblico e facilitando la comprensione della terminologia tecnica. Tabù i tecnicismi: si dà spazio alle parole di ogni giorno. Tutti dovrebbero sentirsi un po' architetto: ciascuno, infatti, dovrebbe incidere positivamente sull'ambiente in cui vive, alla luce del miglioramento della propria vita e di quella altrui. Nella migliore tradizione italiana l'architetto Gianni Biondillo è scrittore e progettista insieme: è l'architettura bella che genera racconto. Dopo aver visto un'opera che stupisce, incanta, segna, genera ricordo non la si può non raccontare. Inevitabile non inserire in questa simpaticissima conversazione tra amici l'argomento che da qua al 2015 sicuramente farà parlare architetti italiani e non: Expo a Milano. Secondo Molinari è una straordinaria e potenziale scommessa per rendere migliore il capoluogo lombardo; gli spazi verranno ripensati radicalmente per trasformare la città e consegnarla alle generazioni di domani moderna, funzionale e nuova.

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