10/09/2009

SAPER VEDERE L'ARTE CONTEMPORANEA


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Malgrado il proliferare di esposizioni, gallerie ed eventi legati alle arti visive, il rapporto tra il pubblico italiano e l'arte contemporanea continua a essere un problema di rilievo per la critica. Ripercorrendo il lungo itinerario attraverso le correnti e gli artisti rappresentativi degli ultimi decenni - culminato nella raccolta "È andata così. Cronaca e critica dell'arte 1970-2008" - Corrado Levi cercherà di colmare la frattura tra il linguaggio specialistico dell'addetto ai lavori e i tanti modi in cui è ancora possibile rapportarsi all'opera d'arte, restituendo insieme a Francesca Alfano Miglietti, docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, il senso di un'avventura tutt'altro che esaurita. 


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Italiano

La cornice del Teatro Bibiena è sicuramente la migliore possibile per un evento come questo, che vede Corrado Levi e Francesca Alfano Miglietti cercare di dipanare lo strano meccanismo che fa di un'opera dell'ingegno umano, un'opera d'arte. Nel contesto dell'arte contemporanea il discorso è tutt'altro che semplice. Ma grazie allo sguardo di Levi, sintetizzato magistralmente dal suo linguaggio spezzato, semplice e diretto, fatto della sostanza che compone gli sguardi, e grazie anche alla chiarezza delle parole di Francesca Alfano Miglietti, pietre ben calibrate e lisce, quello che poteva essere un discorso impantanato nell'accademia, imprigionato nei tecnicismi, si libra leggero e fende profondi colpi di pura intelligenza a noi che li ascoltiamo. La reazione del pubblico, dapprima spiazzato da un linguaggio che non si poteva aspettare, è di assoluta attenzione, un'attenzione che si trasforma ben presto in partecipazione, quando Corrado Levi prende il microfono, scende dal palco e inizia a intervistare il pubblico. La parola migliore per sintetizzare l'evento è magia, pura magia.

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