09.09.2010

EMOZIONI FERITE E NUOVE PRATICHE DI CURA

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La purezza della gioia, le penombre della malinconia, le ossessioni della colpa, i vuoti dell'ansia, l'aggressività cieca dell'ira: la materia impalpabile e urgente delle emozioni alimenta la nostra vita interiore. Sia nella dimensione oscura della malattia, sia nella normale condizione dell'esistenza è dall'ascolto delle emozioni che si può avviare un percorso di piena conoscenza dell'altro e di sé, e insieme la ricerca di pratiche di cura attente a questa comune dimensione dell'interiorità. Eugenio Borgna, autore di "Emozioni ferite", si confronta su questi temi con la psichiatra e psicoanalista Cristina Faccincani ("Alle radici del simbolico") e la filosofa-scrittrice Antonella Moscati ("Deliri").


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Tutto esaurito oggi pomeriggio a palazzo San Sebastiano.
Annarosa Buttarelli presenta Eugenio Borgna, grande studioso della mente umana, delle sue emozioni e delle sue psicosi. E gli invita a non soffermarsi sulla superficie di un atteggiamento ma di addentrarsi nell'indicibilità, come ha fatto lui nei confronti dei suoi pazienti, di cui si è occupato con passione e spirito innovatore.
Parla poi Cristina Faccincani e descrive un mondo che soffoca il contatto con l'esperienza e per essere più chiara racconta un episodio avvenuto durante la sua attività di terapeuta.
Antonella Moscati è l'ultima di questa staffetta e parla senza vergogna delle sue psicosi passate, si svela e rende partecipe il pubblico dei suoi pensieri.
In conclusione parla di nuovo Borgna e dice ottimista «Quanta più speranza sopravvive in noi, tanto più è facile tenere accesa la speranza altrui».

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