10/09/2011

DARE CORPO ALLE OMBRE

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Scrittore e giornalista della Guinea Equatoriale, Donato Ndongo è una delle voci più interessanti della letteratura africana. Nel romanzo "Il metrò" riesce a dare voce a chi lascia il villaggio natio nell'Africa nera per il sogno europeo. Del suo paese, dell'emigrazione dall'Africa all'Europa e della sua attività letteraria parla con Michelangelo Bartolo, medico, angiologo, responsabile del Servizio di Telemedicina dell'Ospedale S. Giovanni di Roma, tra i realizzatori del programma DREAM della Comunità di S. Egidio per la prevenzione e il trattamento dell'Aids e della malnutrizione in Africa.

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"Dare corpo alle ombre". Quel bellissimo titolo datto all'evento che si è svolto nel Teatro Bibiena, nascondeva una realtà ben più difficile. Donato Ndongo e Michelangelo Bartolo hanno scambiato le loro impressioni. Il primo è nato in Guinea Equatoriale, ha fatto il viaggio dall'Africa all'Europa a 14 anni, prima dell'indipendenza del suo paese nel 1968, per fare gli studi in Spagna. Giornalista, scrittore, non può tornare nel suo paese per colpa di un governo dittatoriale che lo minaccia di morte. Il secondo, Michelangelo Bartolo, ha fatto il medico per 10 anni a Roma prima di andare in Africa. Due viaggi diversi, ma lo stesso impegno per salvare l'Africa, anche se a partire da visioni del mondo differenti.
Donato Ndongo descrive un paese dove non c'è la corrente, dove la gente vive con meno di un euro al giorno. Tuttavia, si tratta del terzo paese produttore di petrolio dell'Africa. Lo scarto tra ricchi e poveri è anche sottolineato da Michelangelo Bartolo che ha sviluppato un programma di cura dell'AIDS nel quale sono le donne del posto ad educare le altre. Perché come ha ricordato Simonetta Bitasi, l'aiuto che i paesi occidentali offrono a quelli dell'Africa è a volte vissuto come una nuova specie di colonialismo. «Non vorrei sembrare poco riconoscente per tutto l'aiuto che i paesi europei danno all'Africa, però, questi medici europei che vengono non sanno niente del posto dove si trovano», ha detto Ndongo. E aggiunge: «i nostri governi hanno capito che la miseria è la miglior soluzione per addormentare il popolo. Per questo faccio lo scrittore, perché la letteratura è un mezzo di informazione che permette di capire il mondo ed è anche uno strumento di anticipazione che permette di cambiare le cose».

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