10/09/2011

IRONIA A FIGURE

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Posy Simmonds, l'ironica autrice inglese di fumetti d'autore, celebre per le strisce di "Gemma Bovary" e "Tamara Drewe" pubblicate su "The Guardian", ha rivoluzionato il genere del graphic novel con un'originale commistione di immagini, racconto, articoli di giornale, collage. Tanto che dalle vicende di "Tamara Drewe" è stato tratto anche un film di successo. Al festival si confronta in un duello di matite con Vanna Vinci, la più apprezzata fumettista italiana, ideatrice della sagace bambina filosofica e della raffinata e un po' confusa Gilla. Giudice dell'incontro lo scrittore Andrea Valente.

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«Parleremo di letteratura e di arte insieme». Così Andrea Valente introduce stamattina ore 11.30 nell'Aula Magna dell'Università l'incontro con Posy Simmonds e Vanna Vinci. Sono vere artiste e davvero sarebbe difficle definirle in altra maniera: autrici di disegni per i loro fumetti, quasi sempre alle prese anche con i testi, per necessità o diletto.
È un incontro dinamico, fatto di schizzi alla lavagna e confessioni. Sapevate che la Simmonds disegna solo in piedi, meglio se con Bach in sottofondo così può tracciare linee a tempo di musica? Potevate immaginare che la Vinci dice di fare la dentista o l'impiegata, perché quando racconta di fare la fumettista la guardano male?
Accento sardo e accento british si fondono insieme tra le risate. L'autrice italiana racconta del suo rapporto quasi autobiografico con "La bambina filosofica" e delle influenze di Crepax, Battaglia, Nidasio, ma anche dei manga giapponesi, mentre la fumettista inglese racconta dell'esperienza di vedere la sua "Tamara Drew" portata in vita su grande schermo.
Molti i giovani nel pubblico e tantissime le domande: sì agli e-book, che sono comodi e non portano la sabbia del mare sul letto una volta tornati dalle ferie; attenzione al web e al diritto d'autore, per permettere agli autori di continuare a vivere grazie alle loro opere.
All'ultima domanda, la rivelazione: «Confessate, cosa non sapete disegnare?» Vanna alza bandiera bianca quando è alle prese con i cani, perché quando ci prova sembrano lucertole con i peli. Posy invece odia dipingere cavalli: se proprio non riesce ad evitarli, rimedia facendoli sparire velocemente dall'inquadratura.