10/09/2011 - Tra musica e linguaggio

MUSICA POETICA, POESIA MUSICALE

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Da sempre musica e parola si accompagnano e si rafforzano a vicenda. I due codici hanno infatti diverse caratteristiche comuni, presuppongono l'uso di un sistema di organizzazione, una grammatica e una sintassi, e sono inoltre fondati sul suono. Dall'interazione di musica e parola nasce un fertile dialogo, da sempre riconosciuto fin nella terminologia: la musicalità di un testo, la poeticità di un brano musicale. In questo incontro antichissimo e dialettico si esprime quindi una sintesi, e il risultato è un diverso genere artistico, impossibile da realizzare attraverso la sola musica, o attraverso il puro testo verbale.

Interventi musicali del Quartetto d'archi dell'Orchestra da Camera di Mantova: Luca Braga: violino; Pierantonio Cazzulani: violino; Klaus Manfrini: viola; Paolo Perucchetti: violoncello.

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Al conservatorio di musica Campiani si è tenuta una lezione speciale. Un appassionato Giovanni Bietti ci fa scoprire la correlazione tra musica e parole; il quartetto d'archi dell'orchestra da camera di Mantova lo accompagna.
Oggi si parla di differenze tra musica e parole: «ti amo» si dice in un secondo ma il musicista può farlo durare minuti; egli può, addirittura, rendere sonoramente il silenzio. Il segreto? Mette in scena i processi mentali del proprio personaggio.
Oggi pomeriggio anche il più profano tra il pubblico ha capito, apprezzato e forse sognato un po' grazie alla bravura dei musicisti sul palco.

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