10/09/2011

IL MIO PO È IL MAR DEI SARGASSI

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dai 10 anni in su

La passione per i libri e per il conoscere hanno scandito la lunga vita di Roberto Denti, scrittore e libraio. La grande passione per la lettura, che ha origini nell'infanzia, si è arricchita sempre più di esperienza e oggi Denti è ancora un punto di riferimento importante per tanti amici librai, bibliotecari, insegnanti e soprattutto bambini e bambine. Il dialogo con lo scrittore Antonio Moresco ("Le storie di Maria") è fatto di testimonianze di vita intrecciate a pagine di libri. Consigli di lettura proiettati nel futuro, con radici nel passato. Anna Parola della Libreria dei Ragazzi di Torino li intervista.

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Italiano

Mentre fuori, da una finestra di Piazza San Leonardo, rimbombano le esilaranti parole di Alessandro Bergonzoni pronunciate di fronte a un numerosissimo pubblico, dentro alla piccola Cappella di Palazzo del Mago si parla di fiabe. Intervistati da Anna Parola della Libreria dei Ragazzi di Torino, ne discutono Roberto Denti, scrittore e libraio che da quarant'anni si occupa di letteratura per bambini, e Antonio Moresco, vincitore nel 2008 del premio Anderson con "Le favole della Maria". È Denti a sostenere che per un bambino le parole «C'era una volta...» aprono le infinite possibilità della fantasia, ricordando che da piccolo sognava con i romanzi di Salgari: «Una volta scappai di casa e lasciai un biglietto con scritto che sarei tornato solo dopo essere diventato il Vicerè delle Indie». Antonio Moresco, invece, da bambino aveva grosse difficoltà a leggere (probabilmente perché era dislessico, spiega), ma ha recuperato da adulto: «Le favole della Maria sono quelle che raccontavo a mia figlia quando aveva paura di qualcosa. Ci sono personaggi spaventosi e altri divertenti, come una dinastia di Principi che si chiamano Cagauno, Cagadue, Cagatre e una strega che... meglio non dire altro, lasciamo che siano i bambini a scoprire il seguito della storia».

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