11/09/2011

EVARISTE GALOIS, MATEMATICO (E) RIVOLUZIONARIO

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Evariste Galois è una delle figure leggendarie della matematica. Il suo talento è precocissimo, ma a ostacolarlo negli studi è il suo carattere inquieto e passionale, e soprattutto la sua accesa militanza repubblicana, per cui subisce anche la carcerazione. A consacrare Galois al mito è la sua tragica morte, avvenuta a soli 21 anni per le ferite riportate in duello. La leggenda vuole che proprio la notte precedente abbia ultimato quella che oggi è nota come Teoria di Galois, considerata uno dei lavori fondativi dell'algebra moderna. Nel bicentenario della nascita, Francesco de Giovanni, docente di Algebra all'Università di Napoli, e Laura Toti Rigatelli, autrice di "Evariste Galois. Morte di un matematico", ripercorrono vita e opere di Galois insieme alla scrittrice Chiara Valerio.

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La magia del Festivaletteratura si rinnova quando il cortile di Palazzo Aldegatti si riempie persino di fronte a due professori universitari che parlano di matematica. Ma il motivo è presto detto: Evariste Galois è un personaggio da leggenda, morto a soli 21 anni dopo una vita sofferta. Laura Toti Rigatelli sa tutto di lui avendo passato mesi e mesi negli archivi francesi per scrivere il libro "Evariste Galois. Morte di un matematico" e ne racconta la tragica fine: «Morì duecento anni fa durante un duello, si dice combattuto per salvare l'onore di una donna che lui amava. Ma fu un duello finto: Galois, infatti, aveva la pistola scarica». L'altro professore, Francesco De Giovanni, docente di Algebra all'Università di Napoli, precisa che la morte del giovane matematico è ancora avvolta nel mistero: forse fu ucciso dalle guardie reali a causa delle sue idee contro la monarchia. «Una cosa è certa», spiega De Giovanni,«con la Teoria dei gruppi, Galois ha rivoluzionato l'algebra, individuando quello che si può definire il Dna delle equazioni, la loro intrinsica struttura». E poi chi non amerebbe, matematica a parte, un ragazzo che al fratello giunto al suo capezzale disse: «Non piangere! Ho bisogno di tutto il mio coraggio per morire a vent'anni».

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