11/09/2011 - Le parole del giornalismo

COME TI RACCONTO UNA SFILATA

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Il giornalismo di moda tra informazione e pubblicità

La moda rappresenta forse un caso limite dal punto di vista della deontologia professionale di un giornalista. Tra riviste specializzate e periodici femminili, si può dire che il settore della moda sia uno dei più seguiti dalla stampa, eppure per il lettore non è sempre facile distinguere tra réclame, redazionali pubblicitari e pezzi giornalistici veri e propri. Fino a dove un redattore di moda può spingersi nel commentare una collezione senza venir tacciato di aver scritto un pezzo smaccatamente promozionale? A queste domande provano a rispondere lo stilista Martino Midali e e la giornalista di moda Lucia Serlenga, insieme a Luca Testoni, autore di "L'ultima sfilata".

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Oggi pomeriggio al teatro Ariston hanno parlato lo stilista Martino Midali e la giornalista Lucia Serlenga; tra loro, nel ruolo di mediatore, lo scrittore Luca Testoni.
Il tema di cui si parla è la moda ma non bisogna pensare ad una chiacchierata leggera e leziosa. L'argomento è affrontato in modo molto serio e si toccano questioni spinose che ai più sono oscure. La moda è un business sempre in attivo che porta ingenti guadagni ai giornali grazie alla pubblicità, ma il sodalizio tra gionalisti e stilisti non è sempre idilliaco: criticare una sfilata può essere rischioso e far perdere spazi pubblicitari.
Grazie ai tre protagonisti di oggi la moda viene elevata: da mondo sfavillante dell'apparenza ad arena dove ci vogliono preparazione e serietà per sopravvivere.

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