11/09/2011

Simonetta Agnello Hornby e Giuseppina Torregrossa con Simonetta Bitasi

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La Sicilia, le donne, l'infanzia, il passato, le origini, il mare, la cucina, il confine tra giusto ed ingiusto: sono davvero tanti i temi in comune tra le due autrici che si confrontano per la prima volta a Mantova. Ma non per questo Simonetta Agnello Hornby ("La monaca"; "Un filo d'olio") e Giuseppina Torregrossa ("Manna e miele, ferro e fuoco"; "L'assaggiatrice"), mancheranno di sorprendere e coinvolgere il pubblico in un dialogo vivace e appassionato, sotto la sapiente guida di Simonetta Bitasi.

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Tantissima gente affolla il Museo Diocesano per l'incontro tra le scrittrici Simonetta Agnello Hornby e Giuseppina Torregrossa. Le due scrittrici, intervistate da Simonetta Bitasi, non si sono mai confrontate finora. Si parte da tutto quello che le accomuna: donne, scrittrici, siciliane, entrambe parlano nei loro libri di infanzia, cucina, problemi personali e intimi. Nonostante queste affinità, sottolinea Bitasi, sono arrivate a risultati diversi nei loro libri. Se le protagoniste dei libri di Agnello Hornby sembrano sconfitte dagli eventi e alla fine riescono a realizzarsi, quelle di Torregrossa anche se forti sembrano lasciarsi vivere: l'autrice precisa però che capita a pochi di nascere sapendo già cosa fare della propria vita e inoltre le famiglie spesso ingabbiano in ruoli già scritti. Si parla poi di cucina, citando le parti dei loro libri che parlano di ricette; di famiglia, perché "Filo d'olio" di Agnello Hornby è la storia di sua madre; del sesso, che per pudore ha impedito a Torregrossa di far leggere "L'assaggiatrice" ai figli. Infine la Sicilia: entrambe vivono fuori dall'isola ma il legame con la loro terra resta forte: entrambe orgogliose di definirsi 'sicialiane', spiegano in cosa si sentono così e le differenze tra la Sicilia e il resto d'Italia. 

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