07/09/2012

UNA STORIA INDIANA NATA A MANTOVA

2012_09_07_092

dai 5 agli 8 anni

A Festivaletteratura nascono le storie. Gli autori tra le vie di Mantova incontrano i loro personaggi e assicurano che la loro creatività è particolarmente favorita. In un luogo speciale, Villa Angela, si potrà ascoltare dalla voce di Sara Marconi una storia nata proprio nei giorni di un lontano Festival e, con le illustrazioni di Simone Frasca e i suggerimenti dei bambini, forse si riuscirà ad inventare un seguito.

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Italiano

All'evento "Una storia indiana nata a Mantova" erano presenti la scrittrice Sara Marconi e l'illustratore Simone Frasca. Mentre Sara racconta la storia, Simone ne disegna varie scene: la storia è molto divertente e tutti i suoi personaggi cominciano con la G. Gustavo vive in un paese dell'India e di professione fa l'incantatore di un serpente di nome Giuseppina, che riesce a far ballare grazie al suo flauto; la sua professione purtroppo non lo fa diventare tanto ricco, difatti Gustavo è molto povero. Il posto dove abita è pieno di vita, soprattutto nella piazza. Un giorno in piazza è arrivato il circo; e non appena Gustavo alza gli occhi al cielo vede una bellissima ballerina che cammina su di un filo e se ne innamora. La ballerina si chiama Genzianella ed è molto bella. Da quelle parti stava passando un venditore di animali, che è in possesso di due animali: un bellissimo coniglio bianco ed un temibile pesce. Il pesce si chiama Gianni ed è molto particolare: mangia tantissimo, qualsiasi cosa che gli capita vicino, incluso il pollo arrosto. Il pesce Gianni deve essere venduto, perché costa troppo dargli da mangiare, ma nessuno lo vuole comprare. Gustavo vorrebbe comprare il coniglio del venditore di animali, per regalarlo a Genzianella e conquistarla, insieme ad un biglietto d'amore. Il mercante capisce che Gustavo vorrebbe acquistare il coniglio senza avere i soldi per pagarlo e gli propone un patto: lui gli avrebbe regalato il coniglio se Gustavo fosse riuscito, la mattina successiva, a pescare il temibile pesce Gianni a mani nude; se avesse fallito Gustavo avrebbe dovuto dare al venditore di animali il serpente Giuseppina, il flauto, il suo cappello ed il coniglio: tutto quello che possedeva! A questo punto, però Simone si rifiuta di disegnare il pesce, perché i pesci sono brutti e sporcano il foglio. Allora Sara ha fatto disegnare a tutti i bambini il pesce Gianni esattamente come se lo immaginavano... non vi sveliamo però la fine della storia per non rovinarvi il libro!

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