09/09/2012

IL DESTINO DI SCHEHERAZADE. Vita e racconti di Karen Blixen

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Karen Blixen (1885-1962), di cui ricorre il cinquantenario della morte, ha avuto una vita avventurosa e ha dedicato se stessa all'arte del raccontare, perfezionata in Africa negli anni vissuti in Kenya e rivelata al mondo, clamorosamente, negli anni '30 con le Sette storie gotiche. Vita e pagina si specchiano e si inseguono; Luca Scarlini ne ripercorre gli esiti, spesso paradossali, tra la devozione ai fantasmi familiari nelle dimore gemelle in Africa e in Danimarca, nella passione per la provocazione e la magia dell'immaginazione, dell'autrice che volle chiamarsi Titania, come la regina delle fate de Il sogno di una notte di mezza estate.

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Luca Scarlini, grazie ad immagini e melodie rievocative, riesce ad illustare al pubblico del Teatro Bibiena la magica figura di Karen Blixen, di cui quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario di morte. Madama Blixen ci viene paragonata a Sheherazade, protagonista della celebre raccolta di novelle "Le mille e una notte" che, per salvarsi da un destino crudele, racconta storie. Per sfuggire alla sua identità e alle sue origini, decide di adottare varie maschere e si identifica in vari personaggi: Greta Garbo, la dea Minerva, Osceola, la regina delle fate Titania fino ad arrivare a Isak Dinesen, che resta uno dei nomi con cui firma alcune opere. La sua vita in Africa venne sconvolta dalla diagnosi di una terribile malattia: la sifilide; a questo tragico evento si aggiunge il divorzio col marito. Dopo il ritorno in patria, la scrittrice inizia l'opera che la renderà celebre, ovvero "Sette storie gotiche", scritta in inglese, la lingua del suo amore impossibile, quella del fratello gemello del marito, morto in un incidente aereo. Come mostrano le foto scelte da Scarlini, la baronetta si trasforma anno dopo anno in uno scheletro vivente: «Sono sicura che sarò un bellissimo cadavere», ribadisce ai giornalisti che la intervistano: durante questo periodo si avvicina, contrariamente ad ogni aspettativa, alle sue origini, e si immedesima nella strega Amiane, che nella pièce teatrale "La vendetta della verità", fa un sortilegio per cui tutte le bugie dette diventino verità.   «Tutti gli uomini hanno nostalgia della magia e hanno bisogno di magia per essere felici». Tuttavia il personaggio preferito di Karen Blixen è Pellegrina Leoni, cantante e diva famosissima, che non si ritrova nella propria personalità e fugge da tre uomini, a cui si è presentata con tre nomi e personalità diverse: solo alla fine, quando rivela la sua vera identità ritrova la pace con se stessa, e muore mentre canta l'ultima canzone. Dopo vari anni di lotta, Karen Blixen si spense all'età di 77 anni, lasciando dietro di sé un'immensa eredità gotica, che non finirà mai di affascinare il mondo.

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