05/09/2013

RACCONTAMI UN PANINO. Laboratorio fornarino

2013_09_05_039

dai 5 ai 10 anni

Lievito, acqua e farina: cos'altro serve per fare il pane? Forse qualche storia croccante per prendere ispirazione; forse un po' di fantasia per inventare trecce, ricciole, anelli o altre forme curiose da dare al proprio panino; forse (e soprattutto) l'aiuto delle sapienti fornaie di Casa Slow, che aiuteranno i bambini a prendere confidenza con l'impasto, a dargli forma e a mettere il pane in forno.

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Italiano

Speranza, Amore e Orgoglio sono le parole, anzi, sono i personaggi di questa storia sulla nascita di pane. Tutto nasce da un seme, un semplicissimo seme che, piantato in un campo, viene coltivato con speranza e amore proprio come i nostri personaggi. La spiga continua a crescere senza sostanze chimiche, solo con acqua e sole. E questa spiga piace a tutto il popolo perché è naturale. Un giorno arriva al campo dei signori Speranza e Amore uno strano individuo molto avido, competitivo: era il signore Orgoglio. Orgoglio voleva riprodurre le loro spighe nel suo laboratorio con i suoi 'macchinoni super avanzati'. Voleva fare delle spighe alte il doppio con il doppio dei chicchi, che crescevano in metà del tempo utilizzato normalmente. Ma gli alimenti che venivano prodotti dal grano 'speciale' del signore Orgoglio non venivano apprezzati perché non erano naturali come quelli dei signori Speranza e Amore.
Questo ci insegna che nel mondo non tutto è perfetto, ma una cosa è certa: la natura ci offre cose buone solo se non vengono cambiate.
Dopo questo bel racconto tutti i bambini si sono messi al lavoro disposti sui tavoli e con le varie spiegazioni iniziali le fornaie di Casa Slow hanno distribuito a ciascun bambino un pezzo di pasta non lievitata. Con un po' di farina sul tavolo hanno cominciato a lavorarla con fantasia fino ad avere una forma definitiva. A lavoro finito, l'impasto è stato messo nel forno pronto per essere portato a casa e mangiato.

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