05/09/2014

LA PIEGA SPIEGATA, OVVERO LA SPIEGA DELLA PIEGA!

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bambini e adulti dai 7 ai 12 anni accompagnati dai genitori


Evento ripetuto

Andando in giro per monumenti e musei, avrete sicuramente sentito parlare di stili: quello romanico, quello gotico, quello rinascimentale... Gli stili sono tanti e ognuno è espressione di un'epoca e di un modo di pensare. I Ludosofici ("Tu chi sei?"), dopo aver visitato alcune stanze di Palazzo Ducale, vi porteranno a scoprire cosa significa Barocco, attraverso un laboratorio dove specchi, buchi, scatole, candele, pieghe e drappeggi vi faranno da guida!
 In collaborazione con la direzione del Palazzo Ducale di Mantova. Il biglietto d'ingresso comprende la visita al Museo.

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Italiano

Ilaria Rodella e Francesco Mapelli fanno le ultime preparazioni. Pareti curve di carta formano piccoli spazi isolati (fornite di forbici, pennarelli, proiettori, bastoncini) e senza alcuna possibilità di comunicazione tra loro: non hanno né porte né finestre, riproducono in questo le monadi, unità base ed indivisibili di cui Leibniz si serviva per spiegare di cosa è fatto il mondo. All'entrata un gruppo di bambini, accompagnati dai loro genitori, aspettano di poter partecipare al laboratorio filosofico che cerca di riprodurre le monadi con la loro percezione limitata del mondo, per poi condividerla con gli altri ed avere così una percezione più amplia delle cose. Un'esperienza pedagogica fondamentale alla crescita del piccolo ma anche per la società di cui farà parte. Se il laboratorio filosofico, seconda parte dell'evento, ripropone la condivisione delle percezioni, la prima parte riguarda invece il contenuto della condivisione, la percezione stessa. E se la seconda parte si basava sulla filosofia, la prima si nutre, in questo caso, della storia dell'arte barocca. Giovanni Rodella, storico dell'arte, si presta ad accompagnare i partecipanti ad una visita guidata delle parti settecentesce di palazzo Ducale. Questo non solo perché il barocco è contestuale alla monade leibniziana ma anche perché, come l'arte barocca, le percezioni della monade funzionano per pieghe. La monade percepisce il mondo attraverso la piega come l'occhio percepisce il corpo attraverso un vestito: indirettamente, parzialmente, artificialmente. L'arte barocca si caratterizza infatti per le sue pieghe, pieghe e contropieghe, al fine di suscitare stupore e meraviglia. Così la stanza dei funzionari che, decorata da una pergola barocca, finge uno spazio aperto, indirettamente ed artificialmente ricreato. Di fronte a tutto questo i bambini sono, insomma, sensibilizzati alle pieghe, circondati dalle pieghe. Sono stimolati dai colori e dalle forme e si riempiono così di sensazioni, percezioni che, in laboratorio, riprodurranno con gli strumenti a loro disposizione: colori, forme e forbici. Nel laboratorio i bambini occupano gli spazi, diventano monadi, Ilaria e Francesco lasciano i bambini liberi di disegnare quello che vogliono e questi, portatori di pieghe, riproducono le forme viste con gli strumenti a loro disposizione. Dai loro spazi isolati ed una volta terminate le riproduzioni, queste vengono finalmente proiettate sul soffitto o alzate in aria sopra le pareti, tutte allo stesso tempo. In questo modo ogni porzione parziale, ogni monade-bambino, viene messa in condivisione con le altre. Tante parzialità apparentemente incomunicabili formano così una comunità, e, meravigliati, i bambini vedono le forme scoprendosi base e parte di un mondo comune.

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