07/09/2014

IL SECOLO DEI FOTOREPORTER

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Dalla guerra civile spagnola a quella del Vietnam non esiste evento della storia del Novecento che non sia associato nella nostra memoria allo scatto di un fotoreporter. In particolare tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, con la nascita delle riviste di attualità, il fotogiornalismo ha conosciuto forse la sua stagione più straordinaria. Grazie a fotografi di grande coraggio e animati da una forte tensione civile, gli eventi più tragici o più esaltanti hanno potuto assumere un volto ed entrare nella coscienza collettiva. Mario Dondero, tra i principali protagonisti del fotogiornalismo italiano, parla del fervore e dell'eredità di quel periodo insieme a Emanuele Giordana, co-autore con Dondero di Lo scatto umano, e con il reporter Valerio Pellizzari.

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Italiano

Mario Dondero e Emanuele Giordana e il lungo viaggio nel fotogiornalismo. Uno dei maestri del fotogiornalismo italiano, Mario Dondero, ancorché restio per pudore a svelare dettagli della propria vita privata, ha messo il proprio cuore a nudo nel corso dell'incontro dal titolo "Il secolo dei fotoreporter", raccontando lo straordinario mestiere a cui ha dedicato la propria vita. IIl fotografo ha dunque incentrato il suo intervento sui grandi fotoreporter che hanno immortalato i principali avvenimenti della storia contemporanea: dalla guerra di Spagna (per cui Dondero ha un'autentica passione, definendola «l'ultima guerra in cui i giornalisti hanno potuto lavorare in libertà, realizzando immagini straordinarie: Robert Capa su tutti, ma non solo») a quella del Vietnam. Ma Dondero ha anche compiuto lunghi excursus sul futuro della professione, alle prese con i problemi che attanagliano l'intero mondo editoriale, sulla necessità del ricambio generazionale (facendo emergere tra le proprie preoccupazioni il bisogno di tramandare il proprio sapere, tipico dei grandi maestri) e sull'esigenza di seguire gli eventi di cronaca con lealtà, rispetto e attenzione all'uomo («da reporter sui fronti di guerra, mentre ero al seguito delle truppe, più volte mi hanno proposto di sparare una cannonata per fare uno scatto. Ho sempre detto di no»). Grazie all'aiuto di Giordana ha potuto, da «vecchio navigatore di questo mestiere» nel libro "Lo scatto umano", raccontare la più bella stagione del fotogiornalismo internazionale. Scatti che costituiscono parti integranti dell'immaginario collettivo (basti pensare alla foto del miliziano repubblicano di Capa) e della nostra storia. E che occorre, giustamente, celebrare.

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