09/09/2016

ATTINGERE AL MITO

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Il complesso delle credenze mitiche delle antiche civiltà costituisce un corpus infinito, che ha influenzato la letteratura delle epoche successive e ha saputo ispirare un grande numero di scrittori capaci di rileggerne ed elaborarne i topoi. Roberto Calasso torna al Festival e guarda a Ovidio per narrare le metamorfosi dell'uomo primigenio, in un tempo in cui gli esseri erano semplicemente 'esseri', senza che fosse possibile fare distinzione tra animali, dèi o creature nate dall'ombra. Tendendo un ideale filo da Platone e Aristotele fino a Plotino e Alan Turing, l'autore de "Il Cacciatore celeste" si dimostra - come afferma Pietro Citati - «a casa in quasi tutte le epoche, in quasi tutti i libri, in quasi tutti i miti».

Lo incontra lo scrittore Antonio Franchini.

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